Diversamente liberi n.35 Aprile

Diversamente liberi n.35 Aprile

Filippo Falanga apre con “Na storia antica” la presentazione delle attività teatrali che l’associazione Mgr promuove all’Icatt grazie alla fattiva collaborazione con l’attore e regista Enzo D’Arco, del quale si presenta anche il primo spettacolo della rassegna rivolta a raccogliere fondi per un laboratorio da svolgere insieme ai detenuti.

Maurizio Sessa, in “Storia d’amore di Maria Venturi” apre un tema molto sentito fra chi è recluso, che unisce a riflessioni intense anche il piacere della lettura dalla biblioteca dell’istituto.

Silvestro Gallipoli, dell’associazione radicale Ernesto Rossi di Napoli, solleva “I dubbi sui processi mediatici”, tornando su un lungo procedimento, a quanto pare, conclusosi con la piena assoluzione di Cipriano Chianese, a proposito degli avvelenamenti nella Terra dei fuochi.

Antonio Lito sembra rispondere ai quesiti degli articoli precedenti con “Amore e sbarre”, struggente racconto dell’inizio e sviluppo della storia d’amore della sua vita.

Fulvio Mesolella, nella rubrica Diversamente Simili, propone con “2003: ma questa è prevenzione” un collage di pensieri di ragazzi che partecipano a un progetto sulla prevenzione dei comportamenti a rischio, con tutto il disappunto di non essere compresi dagli adulti nei propri vissuti drammatici e solitari, ma anche pieni di voglia di contare e crescere.

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