Diversamente liberi n.43 Dicembre

Ed ecco che ci mettiamo le facce, su questa copertina. Dei redattori col cappellino di natale potete stare tranquilli, stanno impegnandosi a dare sempre più il meglio di sé: i più pericolosi sono quelli senza, gente che entra ed esce di galera ogni settimana… Maurizio Sessa apre il numero raccontando “Le atmosfere natalizie nella piccola comunità dell’ICATT” e del prestito del presepe realizzato dai detenuti al complesso monumentale di San Francesco, a Giffoni Valle Piana, sollecitata da Viridis, associazione di volontariato. A seguire abbiamo Giuseppe Cioffoletti, che in “Storia di un parcheggiatore abusivo” narra della sua esperienza di “volontariato urbano” dedicato alla manutenzione di un’area comunale, recentemente recuperata anche con i murales in fotografia, in cui cerca di sbarcare il lunario, offrendo vari servizi ai turisti in visita a Campagna. E poi “La storia di Pisolo e Briciolo, due detenuti speciali”, cani trovatelli dedicati a dare calore a tutti, di cui parla Giulio Pragliola. “Un papà sincero ma lontano” è Gianenrico Lattanzi, che offre la sua difficoltà di trovare modo e forza per dire la verità alle proprie bambine, non è un marinaio sempre in viaggio ma una padre che sta scontando debiti (molto antichi e ormai inattesi) con la giustizia: pranzare con lui e la sua famiglia, a Natale, per alcuni di noi, è stato un privilegio emozionante. E poi diversi frammenti: Carlo Caccavale e le difficoltà di relazioni con la figlia in “Non smetterò mai di lottare per lei”, Vincenzo La Peruta in “Fermiamoci con l’egoismo e la violenza” vive un momento d’incontro con chi ha solo la strada, lo stile poetico di un sogno fatto da Salvatore Scafo in “Da quando ho conosciuto te la mia vita è cambiata”. Infine Fulvio Mesolella in “1982 Carmelo, il generale obiettore che dipinge in libertà cieli da sogno” è l’incredibile storia di liberazione di un militare che utilizza l’arte per tornare a volare leggero nello spirito.

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