Diversamente liberi n.45 Febbraio

Diversamente liberi n.45 Febbraio

In copertina abbiamo Gianrico, autore di “Ho conosciuto un mondo tutto nuovo. Come un detenuto coimpara da un disabile”, ritratto in un momento di festa, sul palco del teatro dell’Icatt, dopo lo spettacolo di Natale, una delle iniziative del volontariato che, come quelle che racconta, gli stanno cambiando la vita.

Daniela Anzalone racconta della magnifica serata in cui, a gennaio, “Mi girano le ruote on the road, il nuovo anno sociale ha inizio” è stata la nuova pagina di un’avventura che ci porta dentro e fuori le mura del carcere, a condividere entusiasmi all’insegna della solidarietà e del rispetto, in tanti altri settori ed attività.

Maurizio Sessa prosegue la sua rassegna di “Donne dai mille volti” viste dall’interno di un istituto di pena, che non smettono di essere mogli e madri dolci e amorevoli, capaci di costruire una solidarietà fra loro che fa tanto bene anche a chi può solo attendere e sentirne la mancanza.

Su questo tono sembrano anche il “Diario Icatt 9 gennaio 2020, una giornata di aspettative. 16 gennaio 2020: un giorno buono!”, dove Carlo Caccavale, a questa figura di compagna amorosa aggiunge quella della figlia, che subisce una separazione che subisce in maniera innocente; ed altrettanto Giuseppe Cioffoletti, in “Che cos’è l’Amor” assapora il meglio di questo aroma che rende i ricordi della libertà particolarmente dolci.

Infine Fulvio Mesolella in “1984 Rosaria con i carabinieri “a caccia” dei ragazzi disabili sull’isola di Procida” racconta, nella consueta rubrica “Diversamente simili”, di una donna che su un’isola piena di pregiudizi e di chiusure fisiche e mentali si è battuta come un leone per garantire a tutti il diritto allo studio e a un ruolo sociale.

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