Diversamente liberi n. 43 Dicembre 2019

Diversamente liberi n. 43 Dicembre 2019

Ed ecco che ci mettiamo le facce, su questa copertina. Dei redattori col cappellino di natale potete stare tranquilli, stanno impegnandosi a dare sempre più il meglio di sé: i più pericolosi sono quelli senza, gente che entra ed esce di galera ogni settimana… Maurizio Sessa apre il numero raccontando “Le atmosfere natalizie nella piccola comunità dell’ICATT” e del prestito del presepe realizzato dai detenuti al complesso monumentale di San Francesco, a Giffoni Valle Piana, sollecitata da Viridis, associazione di volontariato. A seguire abbiamo Giuseppe Cioffoletti, che in “Storia di un parcheggiatore abusivo” narra della sua esperienza di “volontariato urbano” dedicato alla manutenzione di un’area comunale, recentemente recuperata anche con i murales in fotografia, in cui cerca di sbarcare il lunario, offrendo vari servizi ai turisti in visita a Campagna. E poi “La storia di Pisolo e Briciolo, due detenuti speciali”, cani trovatelli dedicati a dare calore a tutti, di cui parla Giulio Pragliola. “Un papà sincero ma lontano” è Gianenrico Lattanzi, che offre la sua difficoltà di trovare modo e forza per dire la verità alle proprie bambine, non è un marinaio sempre in viaggio ma una padre che sta scontando debiti (molto antichi e ormai inattesi) con la giustizia: pranzare con lui e la sua famiglia, a Natale, per alcuni di noi, è stato un privilegio emozionante. E poi diversi frammenti: Carlo Caccavale e le difficoltà di relazioni con la figlia in “Non smetterò mai di lottare per lei”, Vincenzo La Peruta in “Fermiamoci con l’egoismo e la violenza” vive un momento d’incontro con chi ha solo la strada, lo stile poetico di un sogno fatto da Salvatore Scafo in “Da quando ho conosciuto te la mia vita è cambiata”. Infine Fulvio Mesolella in “1982 Carmelo, il generale obiettore che dipinge in libertà cieli da sogno” è l’incredibile storia di liberazione di un militare che utilizza l’arte per tornare a volare leggero nello spirito.

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