Diversamente liberi n. 46 Marzo 2020

Diversamente liberi n. 46 Marzo 2020

Continua con Raffaele Manzo, su questo numero, la galleria di ritratti dei nostri eroi, immortalati nella manifestazione teatrale all’Icatt dello scorso Natale, qui era impegnato significativamente a rappresentare un brigante!
Nelle pagine interne Gianrico Lattanzi con “I miracoli esistono”, si riferisce all’insperata abbreviazione della pena che lo riapre significativamente alla speranza di dare il meglio di sé, anche alla proprie figlie.
Nel numero pubblicato nel mese dei papà abbiamo anche i toccanti rimpianti di chi li ha persi, rivedendo i propri percorsi come fanno Raffaele Manzo in “Al mio caro papà” e Giuseppe Secce in “Perdere un pezzo della tua vita”.
Giuseppe Formicola in “Punto e a capo” affronta in maniera matura il momento di svolta che rappresenta nella sua vita il chiedersi se e come dare un contributo alla società.
Seria e documentata la riflessione di Maurizio Sessa su “Gli adolescenti una specie aliena? No, solo una specie poco capita”, in cui i tormenti di quell’età sono visti anche dalla prospettiva del ricorso alle dipendenze come rimedi al “male di vivere”.
Vincenzo La Peruta torna su un argomento a lui caro con “La storia del pianista Riccardo”, un’avventura personale in cui sente di essere stato d’aiuto e sostegno ad altri.
Infine Fulvio Mesolella in “1985 Giancarlo si disegna il simbolo della pace sul viso” racconta l’amara storia di Giancarlo Siani, giornalista lasciato solo all’inizio delle guerre più spietate fra i clan, forte del suo sogno di un mondo migliore, libero da sopraffazioni di ogni tipo.

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